L'eurostar mi concilia strane riflessioni, si vede che il basculio sulle rotaie mi friziona i neuroni, li risveglia dal dolce torpore comotoso-demente indotto dalla spiccata dipendenza da Wow.
Stavo qui a sfogliare la bibbia (ah già... la gente in genere lo chiama Vogue) ed ero assorto dall'idea che si parlasse di come l'arte e la moda si possono talvolta sposare, confondere, completare... in un'era in cui la serializzazione ha ucciso l'unicità, mercificazione su cui prolifera il mondo stesso della moda, quando la seta più lucida si lega al genio ispirato dell'arte, è possibile riscoprirsi stupiti dell'unicità di alcuni abiti che parlano, in un'occhiata, di armonie e purezze antiche e mai morte.
E allora mi chiedo... se l'arte è esprimibile tramite abiti, possono esserlo anche le persone?
Massì, alla fine si parla di rimandare idee a forme, colori e materiali, idee a sensazioni visive e tattili, non può essere così difficile.
Alcuni sono facili...
Papà è un pantalone di lino beige, morbido, di grana larga e leggera, elegante, semplice, classico ma delicato, ogni seduta ne lascia piccole pieghe, piccolezze che soffre poichè rovinano la riga perfetta che nella vita nessuno riesce a mantenere chiara e senza increspi.
Teresa è un coprispalle di lana bianca, quella lana soffice e pelosa, nivea. Ha un girocollo sottile di pelliccia, senza falsa morale da animalista, tocco nobile per chi sa apparire con poco. Non è un maglioncino eh, lei l'ha capito, non ha bisogno di stirarsi e allungarsi fino alla vita... che sia gli altri a tendere a lei, è questo il dono delle dame.
Il mio amore è una magliettaccia tirata degli iron maiden nera, di pessimo cotone slavato col tempo, e un paio di anfibi neri un po' sbucciati (si si ok lui è due cose ma può gh). E' il completo che appare nella pretesa di non farlo. E' un'armatura salda che nasconde a chi la indossa l'inganno che non c'è nulla da nascondere perchè tutto parla, dalla vigogna più lavorata al cuoio più sdrucito. E son qui da solo che sorrido... si perchè io odio le t-shirt e gli anfibi, eppure a questi non vorrei rinunciare per nulla al mondo.
Sia mai che oltre ai poli magnetici anche i vestiti opposti si attraggano?
E poi toccherà che me lo chieda... io che vestito sono? E' complicato, sono troppe cose, troppi accessori lunatici, troppe scarpe per troppi piedi.
Mh vediamo un po'... sono innamorato ma non sarò indossato forse mai, perchè la vita ed il lavoro del pupo verrà sempre prima di me, ma l'amore è un simbolo e si può vivere anche per quello. E allora forse resterò sempre nell'armadio, ma sono un abito da sposa, di quelli a bomboniera d'organza bianchissima, per le vergini che non hanno mai smesso di credere. Voglio ricami di fiori e piume candide in vita.
Sono pure un ingegnere fuori dai canoni, si si sono un gilet di cotone ma senza rombi, al massimo a tartan, elegante, formale ma inusuale per chi è abituato a grigio. Non per vantarmi ma come minimo sono a righe cobalto e atzeco.
No rinuncio, se vado avanti così diverrò un guardaroba enorme senza riuscire a catturare l'essenza di me, ma va bene così... alla fine non so mai cosa indossare.
ghghgh però ci stò prendendo gusto...
Se volessi farti un complimento ti vorrei sicuramente sandalo di Manolo Blahnich, tacco 14, raso rosa, gioiello argentato all'occhio, lacci alti e morbidi lungo la caviglia.
Un'offesa? Troppo facile, ballerine in canvas animalier (che come dice il buon riffo "slanciano... verso il basso"), leggins fuxia con sopra shotrs di jeans sfilacciati, top di licra oviesse (si si quelli elasticizzati che puoi decidere se grattarti o sudare) e cafonissima Pinko Bag taroccata con le scritte più inverosimili... pink bag, pinko beg, rinko bag...
Ok la pianto, son pure quasi arrivato, stò week end raduno per rilassarsi un po' dopo gli esami.
Bha... secondo me stò raduno è un abitino di taffettà, stile impero, sul verde, con fantasie alla Missoni... o almeno spero XD
ciau
p.s. Pisquy veste da Mas =.=
postato da presea alle 13:48 - domenica, 06 luglio 2008
Non imparerò mai ad essere un po' coerente...
qui volevo solo scrivere storielle, piccoli avvenimenti, un po' d'umore, ma alla fine i diari sono gli scrittori e se alle volte invece di ridere vien da sorridere non fa che bene al cuore.
Insomma ci giro un po' intorno ma domani saranno due mesi col mio pupetto. Due mesi lunghissimi, amati, combattuti, pianti, gioiti, una piccola vita. Due mesi di nemmeno so io cosa perchè le parole mi vengono meno quando servirebbero di più, credo che più di fidanzamenti o relazioni mi piace dire che sono "due mesi di noi".
E anche se oggi non riesco a scriverti tu sei vicino, lo sei sempre, lo sei quando litighiamo, quando ci amiamo, quando ti addormenti su quel povero pc, quando mi commuove il bene che mi dimostri.
Mi fai arrabbiare eh, e io sono un rissaiolo povero a te, sono geloso, infantile, nevrotico, ansioso... ma non voglio nessun altro che te, e questo spero basti per farmi perdonare un po' delle scemenze che faccio. XD
Io lo so che tu odi questa paginetta e lo capisco, esiste un passato in cui non ci siamo appartenuti, e alcune di queste vecchie parole sono affilate. Ma scrivo qui, e vedrai che non molti leggeranno, perchè io non posso cambiare quello che è stato, ma devo essere sincero con me ed ammettere che nel mio oggi il solo nome che mi piace coccolare a fil di labbra quando mi sveglio è il tuo. Sei nei miei pensieri, nella mia vita e in questo piccolo specchio dei pensieri leggeri.
Vorrei dire altro, senza dubbio troppo, ma solo fra me e te, mi conosci sono un borbottone noioso, tutto quello che qui manca appartiene solo a noi.
Qui accanto a questa letterina c'è una foto di un bimbo piccolo piccolo, accanto alla gemellina, così tenero, paciocco, con quelle labbrucce che amo, gli occhietti scuri e attenti, l'orecchietto frivolo e le manine grassottelle che riempiresti di baci e morsetti... ti sbagli pupo, io non odio tutti i bimbi, ci sono creaturine belle che non ti permettono di non amarle, a 2 anni come a 32, che guardino libretti illustrati o affrontino una vita difficile e così lontana dalle mie braccia... non ha importanza, ci sono leggi del cuore che non ammettono replica.
Facciamo che ci pensi un po', non rispondere subito ma.... ti va di poggiare la fronte sulla mia e dire "noi" ancora per un bel po' di secondi?
il resto è solo per noi...
...il tuo pulcino.
postato da presea alle 01:36 - mercoledì, 23 aprile 2008
Ci sono giorni in cui ogni scemata prende uno spesso esistenziale, dove i massimi sistemi collassano in una cicca per terra, in una puntata di una soap di grecia colmenares, in un piatto di involtini alla griglia.
E allora basta una domenica un po' mogia dove vai a fare un giro con amici per non pensare ai piccoli affanni del cuore per risvegliare sensazioni inusitate.
In tutti i romanzi metropolitani inizia così... una fumatina con gli amici davanti ad un palazzetto sportivo, due risate, una partita di basket per ragazzetti. Se poi però vinci un po' di ragionevole menefreghismo e in quel palazzetto ci entri, rivivi eco dell'infanzia collettiva della mia generazione, e sicuramente anche di quelle dopo, dove la partitella della domenica è categorica come la messa al mattino.
Le bimbe della classe che si fanno grandi facendo il tifo, i ragazzetti con le maglie sempre troppo grandi per loro che ciondolano poco convinte, i genitori combattuti fra un tifo eccessivo ed il dolce menefreghismo di chi viene per affetto, di quelli per cui buttare un paio d'ore è un gesto d'affetto, e poi dai che ti frega, la domenica è così noiosa lo stesso.
Quello però che mi ha fregato è stato lo spirito di somatizzazione, si perchè io sport lo odio. Perchè a dieci anni ero una palla, perchè a me piaceva scrivere, perchè non puoi essere parte di una squadra se nemmeno vai bene a te stesso... adesso che è tutto così lontano mi da un po' il mal di mare, anche perchè io quella puzzetta acuta che misticamente possiedono tutte le palestre proprio non la tollererò mai!
In questo vorticare di ricordi e piccole ferite sopite però poi qualcosa ha colpito la mia attenzione. Oltre il campo, lungo la panchina della squadra con le maglie rosse, c'era un ometto buffo, dall'aspetto inquietantemente rassimigliante a Danny Devito quando fa il Pinguino in Batman, imperlato di sudore come Bonolis dopo sei ore di diretta, che zompetta e sbraita furioso. L'ho riconosciuto! E' una creatura mitologica che non ricordavo più... l'allenatore giovanile!
Per allenatore giovanile dicesi stereotipo di uomo di mezza età dal tratto distintivo di un'esagitazione, ira divina e selettività darviniana assolutamente inutili per partitelle di bimbetti senza ancora i peli sul pube. Assolutamente inpotico... gridava, saltellava morbidoso...
Pure l'amore mio ha allenato i pupetti, ma lo ha fatto per ragazzetti con handicap, era un gesto d'affetto, era per sorridere, era per fissare in una stella un ricordo prezioso.
Ma pinguino....
E allora mi chiedo: quanta frustrazione ed insoddisfazione personale deve subire un uomo per ritrovarsi a 50 anni a sfogare il proprio esiguo testosterone residuo su dei ragazzetti?
E se esiste un confine oltre il quale si finisce come il pingue sbraitone, allora possiamo dire che esiste una Linea Pinguino?
Badate ragazzi miei, misurate bene i passi, ci sono limiti che non vi auguro di esplorare mai.
Pinguino veglia...
postato da presea alle 11:19 - martedì, 11 marzo 2008
<in sottofondo "Parlo con te", Giorgia>
ntanto template nuovo. Era un paio di giorni che rosicavo sopra....
volevo centrare i pannelli, trovare un look più dandy e più web 2.0 (che ovviamente sono due cose pressochè perimetralmente opposte, altrimenti uno come fa a mazzarsi pure virtualmente le palle no?). Alla fine è uscita stà paginetta un po' carta da pareti vittoriana in antracite (che equivale a mettere una culotte di stecche di balena a Ian Solo) e un po' contrasto verde elettrico su grigio molto nerd-style che per un ingegnere fallito come me ha fa assai tecnoaristocrazia... mi manca un po' di tinta e catenacci misti a lurex e sarei una splendida Tina Turner regina delle amazzoni post atomiche di Mad Max 3 o.o
Ciance di stile apparte, la mia vita è ad un sostanziale stop.
Si perchè finchè non finisco Harry Potter nessun'altra attività ha senso.
Libro acclamato, chiacchierato, rumorato, sfottuto e tutto quello che volete ma si legge... essì perchè le saghe narrative generano per forza di cose dipendenza; pretendi una fine, poco conta quale (non fate i furbi lo sapevamo TUTTI che l'ultimo Matrix sarebbe stato una merda ma l'abbiamo visto eccome!).
Stì doni della morte non sono malaccio, un po' rimpatriata delle medie con carrellata obbligata su tutti i vecchi personaggi dei primi sei libri, forse un po' troppa carne al fuoco ma alla fine sticazzi. Le immagini si prestano molto alla trasposizione cinematografica, tutto in grandissimo, incantesimi giganteschi, tesori rari, esplosioni cazzi e magimazzi.
La cosa che mi ha un po' basito è la Rowling... si si ok esce il libro e tu leggi il finale, va bene il lieto fine è scontato, tanto vale metterlo nel mazzo a chi compra i libri per leggere l'ultima pagina e ghignarsela nella gioia pregressa di rivelare il finale a tutti coloro che gli passeranno accanto (se poi però vi ritrovate in mezzo ad un autostrada deserta non vi stupite... i bastardi siete voi!). Non mi è piaciuto lo speculo successivo, le serie si concludono e fine. Non che adesso inizierà ad uscire la serie in tre volumi de "le piaghe cancrenose fra le chiappe di Hagrid" e "il 7 e 40 filosofale della cugina del fratello del bidello di Hogwartz".
Ci vuole stile in tutto, se poi si è divenuti già la scrittrice vivente più ricca al mondo dovrebbe essere un filo più facile cogliere la problematica no?
E poi devo confessarlo, a me la storia di Silente non mi va giù... si ok era isterico, umorale, vestito perennemente in lunghi pijama di raso e misto lino dai colori imbarazzanti e fantasie epilettiche ma non c'era tutto stò bisogno di fare il coming out postumo di stò poveraccio eh. Tanto più che, ad averlo saputo o meno, non è che Silenti ispiri in qualche modo sesso, a prescindere dagli orientamenti sessuali o dai credi religiosi.
Solo che amica Rowling adesso mi hai rubato tutta la poesia... toglimelo tu adesso di testa Silente che grida orgasmico "expeliarmus" sul tanga di pitone di Piton accaprettato sulle ginocchia del vecchio preside!
Vabhè andrò a finire di leggere vha tanto di studiare la voglia latita, il quasi fidanzato resta col dottor stranamote a Seattle un'altra settimana e al serale di amici mancano ancora tre lunghissimi giorni.
che la forza sia con voi... <è la voce di Ian Solo che saluta, il tono trilla argenteo adesso che la culotte ne tiene sotto vuoto la prostata e la virile uretra da contrabbandiere>
p.s. Voldemort è passivo.
postato da presea alle 16:27 - giovedì, 31 gennaio 2008
<in sottofondo: "grido d'amore", Mattia Bazar>
Io sono un drogato di tv, ma è dipendenza passiva, è una forma di subcoscienza latente che spara cazzate in sottofondo mentre stò in casa a far altro. Alla fìne il buon Rupert Murdok si prende 40 auro al mese dal mio sky... non ho intenzione di regarargli nemmeno 20 secondi, stronzo. Ma i programmi in genere catturano in qualche modo la mia attenzione, gli insulti del buon Gordon Ramsey che spignatta di gran lena, la crudeltà sadica delle bella Heidi Klum che liquida i suoi gai sarti, una rivoltante riduzione del seno con capezzoli stagliuzzati e adipe a grappoli... insomma tanta roba.
Il problema nasce quando la tv diventa un rimedio forzato.
No perchè già a me il fuso orario stà sul cazzo, ma quando stai di notte ad aspettare il quasi-fidanzato che da Seattle per lavoro ne ha 8 di ore di fuso, o ti dai all'uncinetto (e la mia fede in Maria de Filippi me lo vieta al pari del buon gusto nello scegliere i vestiti per il sabato pomeriggio) o ti devi attaccare alla tv.
Apparte che la Fox ha un umorismo del cazzo, si perchè col pupo a Seattle non poteva che andare in onda i nuovi episodi di Grey's Anatony, dove, nel fighissimo ospedale Seattle Grey's (che, al contrario di quanto si possa immaginare non si trova a Senigallia ma sorprendentemente in quel di Seattle), una sfilata di chirurghi orgasmici dall'occhio ceruleo ed il fisico da fossetta inguinale alta 6 cm fondo fuso acciaio inox, si avvicendano fra interventi impobabili e chiavate in un ascensore il cui pavimento immagino faccia ormai effetto piastrelle del Mc Donald's quando ci si versa sopra il pintone di coca cola.
...e già mi girano!
Alla fine però la serie mi piace, moralista e facile da masticare ma scorrevole. Elena Pompeo è splendida, mi ricorda molto la mia infanzia ai tempi di una giovane Ornella Muti... favolose finchè non ti accorgi che in realtà non sono busti impagliati. Solo una cosa... Jeorge non mollare Kally, la bionda è una tristona!!!
Vabhè continuo a fare zapping...
"dai Vale aspetta anche un po', il pupo lavora, vedrai che prima dell'una di notte non arriva".
Si ma il lunedì sera la tv mondiale è deserto sconfinato e mortificante.
E allora è successo... me ne pento mia signora Maria ma per amore vanno fatte certe cose...
...ho visto il grande fratello.
Lo ammetto, sono un grande stimatore dei produttori del Gf. Da aspirante produttore di Amici di Maria de Filippi devo dire che visionare migliaia di provini e riuscire a scegliere solo il peggio è un gran lavoraccio. Non è difficile riscontrare un luogo comune del costume italiano in una persona, ma è difficilissimo riassumere solo il peggio di questo paese in meno di 20 persone, serve una tenacia, un talento ed uno spiaccato gusto dell'orrido davvero ammirevoli.
Roberto è il bauscia milanese, tronfio di una martingala imbarazzante, sobrio come 50Cent al ballo delle debuttanti di Vienna. Robè, la canard fa cagare... lassa perde.
E come lui c'è il sunto del pressapochismo cosmico... il burino (che mi ricorda tanto un mio amico... e non mi chiedete che gente frequento perchè mi rendo conto la risposta potrebbe essere imbarazzante), la pugile che mena per prima così mena due volte (ed avendo il quasi-fidanzato ex pugile inizio a percepire brividi freddi lungo la schiena), la famiglia terrona giunta coi prodotti tipici (...si si ok è ex pugile e palermitano... oddio stò sudando), il transessuale ballerina (...amore sono tutti apposto i gioielli di famiglia ve'? *_*). Silvia mi è piaciuta, tranquilla, sobria, femminile. Per me che la immaginavo come un clone della Dea Maria mi son dovuto ricredere, anche la voce, pur essendo un filo graffiata, ricorda tutto tranne che Fausto Leali.
Alla fine demordo, le due e mezzo sono un limite invalicabile con solo il gf come sostentamento.
Ah dimenticavo... la Marcuzzi è un cavallo.
postato da presea alle 13:55 - martedì, 22 gennaio 2008
Prima di tornare da un lungo viaggio assicurati che un po' di voglia di casa ti sia tornata, o sono cazzi amari.
Io per esempio, che in Cambogia a fare il bonzo ci sarei rimasto con somma letizia, ho fatto la fine della tizia dello spot Costa Crociere: me ne stò nel mio angoletto, fazzolettone mucoso alla mano, lucciconi agli occhi e afflato simil asmatico "io ripartirei subito...".
Chiunque, durante la lettura delle scorse righe, abbia pensato, anche ingenuamente "ma certo Vale con il vestitino arancio drappato saresti favoloso... per la raccolta differenziata" è pregato di infilare le dita, con energia, in polvere da sparo e poi appicciarsi le unghie, così da soffocare, con signorilità, lo stimolo a palesare con parole questo fallace pensiero... possa buddha maledirvi stronzi!
Io sono sempre stato un nostalgico, i viaggi erano un modo per rinfrancare il mio amore per casa, invece a stò giro ciccia. Sarà il fascino di mondi lontani, di culture tanto diverse dalla propria, dubito sia la puzza da principe dei ristoranti cinesi che emana ogni anfratto di Bangkok, nemmeno la simpatica usanza thai di chiamare i propri taxi "taximeter" e addestrare i proprio autisti a che non usino il suddetto tassametro nemmeno sotto minaccia di morte, forse è la magia esotica del buddismo, il culetto tondo di marmo dei monaci, la vita modesta e serena... insomma tutti tesori inestimabili.
Insomma io qui a casa nun ce voglio stà. Devo far nuovamente finta di studiare, ricordarmi che l'uomo che amavo ha la pratica abitudine di trattarmi una pezza per hobby e, haimè, nemmeno mi interessa più tanto la musica è nota, dar una parvenza di calma per i problemi di casa... insomma ero tornato a casa ad una spanna da terra, lungo il sentiero del nirvana, e adesso ho già assunto una posa contorta da Gollum, labbro storto con filo di bavetta rabbiosa, un occhio appallato e uno con tic nevrotico.
Ma poi il disagio di vivere si manifesta nelle piccole cose...
In cultuLa thai io abituato a mangiaLe poco ma di fLequente, taaanti piccoli pasti, fLutta e veLdura. Non è che quando uno torna riprende la propria regolarità eh, io ho raggiunto il raccapricciante motto alimentare "molto e spesso!". Sono un'idrovora bulimica, tra un po' nasconderò i salami nello scarico del cesso.
Per non parlare poi del fuso orario. VIvo in una sorta di letargo perverso dal discutibile umorismo. Riesco a stare sveglio solo in orari in cui nessun altro lo è, tipo la notta fonda o la mattina più presta. Però, devo dire, che alla modesta età di 23 anni ho fatto una scoperta inattesa... la mattina è lunghissima!
Se io mi svegliassi sempre alle 7 del mattino potrei triplicare il mio tempo. La mattina è talmente noiosa, insulsa e vuota di attrattive (nemmeno in tv danno nulla di interessante per paura di arricchirne l'interesse) che il tempo si dilata in maniera spaventosa... si narra che dalle 7 alle 11 del mattino Heinstein ha scoperto la relatività cosmica, ha fatto in tempo a dimenticarla e ed passato poi dall'ipercoop per comprare un etto di cotto e tre kiwi.
Prendete le poste, la banca... ogni cosa che apre la mattina vi stà tendendo una trappola, vi fregherà prendendovi per stanchezza, hanno tutto il tempo che vogliono, tenete gli occhi aperti!
Bha potrei pure raccontare delle mie avventure nel magico e avvincente mondo della regolarità intestinale, ma trovando che un'esistenza ormai scandito dall'assunzione di Normalix sia già a sufficienza miserevole, senza contare che al mio supermercato sono rimasti gli yogurth della Marcuzzi al solo gusto di fico e crusca (ed entrambi mi fanno cagare, ma proprio preliminarmente in senso figurato) direi che di stronzate per stasera ho fatto il pieno, posso andare a durmì in pace.
Buddha vi illumini
postato da presea alle 00:17 - domenica, 04 novembre 2007
Provo mille emozioni assieme, stasera particolarmente ma mi rendo conto di non essere un umorale perchè non ho tempi di shift emotivi... io sono tutti gli umori del mondo impastrugliate malamente contemporaneamente.
Sono felicissimo perchè un bel brasiliano mi ha detto "magari potessi uscire con te e i tuoi amici, io non ho la fortuna di conoscere così tante persone". Io ho un tesoro fra le mani e me lo tengo frettissimo!
Sono commosso perchè se stasera non ci fosse stato Pisquy con me avrei comunque pianto, ma per una tristezza che mi ha sollevato dalle spalle con la delicatezza di chi sospira e ti si siede accanto, anche senza dire nulla, perchè è stato detto fin troppo.
Sono squisitamente sollazzato e sadico. Solo l'indianino incazzoso che è stato tanto seduto sulla riva del fiume e alla fine li vede sti cazz' e cadaveri dei nemici passare galleggianti. E con grande sfarzo agnostico festeggio la sadomaso crollata dalla torretta, lo specchio rotto della nasona, il grasso deretano della principessina dell'Oviesse in posa, immortalato per il timore dei posteri!
Sono triste perchè abbandonare le persone e vederle sparire dalla propria vita, mentre il loro ricordo sfuma ogni giorno di qualche dettaglio, è uno delle ferite che io non riesco a curare. Ma c'ho provato davvero, ad essere come volevi, a sorridere quando avrei voluto gridare, a fare della mia casa la tua fuga amena, a carezzarti quando avrei voluto baciarti. C'ho provato con le parole, con le lacrime, con le mani, con la rabbia, con gli occhi, con i sogni... c'ho provato davvero ma non chiederò mai scusa per quello che sono, magari un giorno mi perdonerai.
Sono melenso, moooolto melenso, hello kitty, in confronto a me, fa le pompe in stazione per pagarsi l’eroina (citando il buon trentamalboro). Mi piace il treno che parte, quello che ti da tutto il tempo di rattristirti per la persona che stà partendo, perchè quel nodo alla gola strozza tutte le parole che vorresti gridare per farlo restare ma ti arricchisce il cuore come solo un silenzio può fare.
Sono acido e crudele, non mi fotte un cazzo del prossimo. Sono fin troppo educato ed ho imparato che un sorriso illude tante delle aspettative delle persone e non costa quasi niente. Ma sono una creatura di facciata, non c'è nulla che preceda i miei interessi nella graduatoria delle mie esigenze... e secondo e terzo vengo comunque io (il quarto posto è pari merito fra i completi di Gucci e la devozione per Maria de Filippi ovviamente). Mi piace immaginarmi crudele e spietato sul trono, un po' come il cattivone dell'ispettore Gadget. Massì rovesciare tartarughe, strizzare limone negli occhi dei gatti, spillare le orecchie degli asini... insomma un satanista in erba!
Sono un paranoico e un complessato, spezzerei ogni specchi che mi riflette e ne ho la casa piena. Nessuno mi insulta più crudelmente di quanto non faccia da solo ma farei le fusa per un complimento. Saccente, spocchioso e timido tanto da abbassare gli occhi in mezzo a sconosciuti.
Si può descriversi escludendo solo quello che non si è?
Mhhh ci devo pensare un po' su...
postato da presea alle 01:14 - martedì, 11 settembre 2007
Sono un catorcio...
Alla soglia dei 23 anni la Fiat mi concede gli incentivi per la rottamazione, roba da matti.
Ho mal di schiena perchè dormo storto. Non posso dormire dritto o l'allergia alla povere mi soffoca. Le scarpe nuove mi hanno sbucciato i talloni. Ho un ascesso in bocca che ribolle di marcizia ed ira. Ho una fitta alla base della fronte che mi chiude l'occhio sinistro.
Se mi becca per la strada Quasimodo si tocca le palle!
E, peggio di tutto, peggio dell'adenoide più tentacolare, dell'emorroide più paonazza, della forfora più natalizia... sono insonne!
Ma altrimenti possibile che non abbia nulla di meglio da fare che star qui a scrivere alle 2 di notte?
A prescindere dalla scomodità ma, avete idea di cosa comporti il non dormire?
Occhi pallati al soffitto e rigor mortis.
Ma poi ti saltano in testa tutte le paranoie del mondo, che due palle!
Nella mia testaccia bacata da isterico perdo ogni forma di lucidità. Nessuno mi caga, i miei amici non ci sono adesso che ho bisogno di loro, persino i miei nemici hanno di meglio da fare. Non è vivere.
Stasera sono stato per 20 minuti a fissare quel maledetto nick pieno di quadre sperando che mi scrivesse, per altro io nemmeno voglio sentirlo!
W la valeriana, i sonniferi, le martellate ma... fatemi dormire vi prego!
Era un bel po' che stavo così poco in forma. Mangio malissimo, schifezze assortite, ne risente il peso e la mia candida pelle barbaramente deturpata. I miei capelli paiono un cespuglio confuso di saggina, bosso e lanicci.
Mi devo dare una regolata! Mese prossimo ho pure il matrimonio di mio cugino, se non perdo un paio di chili i miei favolosi pantaloni a vita alta di Cerruti parranno il fodero di una botte di vermoth.
Devo piantarla di bere (io ed il teo abbiamo scoperto che farlo equivale tramutarsi all'istante nel chirurgo estetico di grey's anatomy), di strafogarmi di patatine Ikea (anche se sono così irresistibili e legnose... la manna per uno con severa fame nervosa come me), di sparigliare la torta allo yoguth e di ingurgitare carboidrati come il giorno del giudizio.
Ma com'è che la panna montata e le patatine fritte non fanno mai schifo a nessuno????
Fanculo giustizia universale, sei buggata di brutto!
Consoliamoci vha...
Mio cugino, discreto figliuolo dalle pompate forme, si sposa mese prossimo. Dopo un lungo e doloroso fidanzamento rotto con una metalmeccanica con le labbrone disegnate col rossetto e dal rutto libero, ha diplomaticamente deciso di sposare un emulo pseudo-femmineo di Mango dall'abnorme deretano e il naso impennato dalla tramontana.
Ora, mica si può essere tutti belli nella vita, ma se sei un simile tegame e ti chiami Samatha...in effetti un antico impropero al cielo io te lo concederei.
Matrimonio giovane (che già di per sè come nome mi da i brividi), veste casual (in tuta a Palazzo Vecchio ci andrai tu), pranzo a buffet (se è un modo carino per dire che sono grasso fottiti) con 210 invitati (più parenti di quanto desideri mai conoscere) di cui 30 bambini (più di quanto io ne desiderei al mondo).
Ma va andava tutto quasi bene, lo avrei tollerato, o almeno avrei provato a capire ma poi... poi è successo il peggio.
Cena in famiglia, dessert time. Come una pugnalata improvvisa mio cugino esordisce con un "io mi metto pantaloni e giacca bianca con la camicia nera... come i camerieri!" ed a tale bestemmia segue una risata da autogrill che mi stordisce. Prima che riesca a riprendermi, alle spalle, salta fuori Mango (la futura consorte) con un fragoroso "guarda cosa metto io!"
Da una bustaccia di cartone tira fuori tre pezzi di stoffa che, cuciti a patchwork, a malapena gli cingono il deretano. Il Primo è una sorta di lamè viola la cui qualità è certificata al massimo da Esselunga, il secondo è una stoffetta sgualcita arancione acceso e, dulcis in fundo, uno pseudo velo arancio con decorazioni floreali morte (nel senso che paiono proprio alberelli secchi).
Arancione e viola??? Si veste da Moto Aprilia...Anzi facciamo da 3 moto aprilia.
Mia madre è sbiancata, è riuscita a dire solo "hehehe avevo fatto un vestito dello stesso colore, dovrò cambiarlo"... pessima ma' !
Madonna del Carmelo proteggici!
Vabhè vediamo se mo' riesco a dormire nu poc'...
71 pecorine smarrite... 72 pecorine smarrite...
postato da presea alle 01:39 - mercoledì, 05 settembre 2007
Massì parliamo di principi azzurri oggi.
Non fate i furbi, li abbiamo tutti, a prescindere dal sesso, dai gusti, dagli umori, dai calli ai piedi. Che siano principi o principesse il fascino da favola colpisce tutti.
Il principe azzurro moderno però non è l'uomo della tua vita perchè, diciamocelo, noi siam tutti Geltrudi, altro che Cenerentole, il principe non ci si incula mai! Lui è quella creatura angelicata e sexi da non star più nei collant che ti passa di fronte svariate volte al giorno e, non ci sperare, non ti si filerà nemmeno avesse bisogno di un rene e tu fossi l'unico donatore sano dell'Eurasia. E per un sadico cruccio della Sorte, che ci va pesa nell'essere infame alla stregua di Karina di Uomini e Donne, per rimanere in ambito di deformi Cenerentole moderne, ci stà pure che alla fine si invaghisca della cretina che ha appena smarrito un tacco 12 in cristallo Swaroski lungo la scalinata del polo universitario... ma roba da matti!
Il Principe Azzurro è uno che nemmeno hai motivo di nascondere al tuo fidanzato o fidanzata, e di certo non perchè metteresti la mano sul fuoco per la tua intima e sentita fedeltà (perchè se il principe apre la bocca le tue mutande sono a terra poco prima del suo "cia...") ma perchè prima che a lui passi per l'anticamera del cervello di provarci con te fai in tempo ad andare in andropausa per le tue prossime 3-4 vite.
Pure io c'ho il principe azzurro eh! ...bhe in effetti io ne cambio uno ogni ciclo mestruale femminile, ma quello di adesso è per sempre... come ogni altro. gh
Ma immaginatevi una lunghissima e noiosissima lezione di elettronica2 (e se nemmeno provate ad immaginarla non vi biasimo certo): amplificatori operazionali, retroazioni negative, caramelle e supercazzole insomma. E io lo vedo la, dall'altra parte dell'aula, col suo computerino e visino intento... favolosssso.
Capello rasato ma non troppo corto, come a dire "si vabbhè è comodo e mi fa un bel visino ma non mi cagare il cazzo con gel e menate varie che proprio non c'ho voglia", maschissimo ce piasce.Visino squadrato e sorriso convinto, due occhioni di un verde smeraldo da togliere il fiato (e io non sempre presto attenzioni agli occhi ma a quelli è assolutamente impossibile) sono dei semaforoni languidi dell'ammmore.
Grazie al cielo lievemente in carne, un filo di fianco un filo di pancetta accennata... ragazzi datemi retta, il look da terzo mondo è terribilmente demodè, fateve du' spaghi e lasciate la carestia a tempi peggiori.
Il mio principe è pure villoso, quelli son gusti, io faccio i salti di gioia ma comunque altro anatema (oggi mi sento un po' il papa) ai cerettati o quelli con le dolci sopracciglia rifatte a rondine... gli anni '90 sono passati, bay watch è finito e Costantino NON è un idolo fashion, ci siamo capiti vero?
In fine mi spiace ma io ad un principe azzurro un filo metallaro non riesco proprio a dire di no. L'all black fa un po' funerale ma sfina sempre, i Children of Bodom per me potrebbero essere i cugini dei TeleTubbies ma hanno magliette con un sacco di teschi virilissimi e mi stà bene, i pantaloni coi laccetti laterali in lurex fanno un filo effetto salame sadomaso ma io vado matto per gli insaccati... principe vai benissimo cussì credi a me!
Come se non bastasse è squisitamente cortese, saluta, fa sorrisini, viene a chiedere se va tutto bene... tu sia maledetto serpente tentatore!!!
Si perchè, per infame e galattica legge statistica, più il principe ti piace e meno esiste la possibilità che egli condivida il tuo orientamento sessuale e, per quanto sia dolcissimo... voi ce lo vedete un frocio ad un concerto dei Kiss con quell'orrido cerone in faccia? Su, siamo realistici! (ghghgh quanto me la rido a consacrare questi ridicoli luoghi comuni)
Il colpo di grazia è giunto in fine ieri. Mi ha colto di sorpresa! Io stavo tranquillamente tornando a casa quando mi passa a fianco, lungo il parcheggio della facoltà, su una fiammante moto nera più virile di un rutto di un camionista... questo è amore!
Non chiedetemi nulla sulla moto però, io non ho alcuna conoscenza, e poco mi cale, in merito ad ogni veicolo a motore, per me sono meri strumenti di morte a pagamento. I miei giudizi sono puramente estetici, una macchina può essere bella, brutta... gialla al massimo tho. Quindi sulla moto altro non posso dire.
Io però accenderò un cero alla madonna del carmelo con una preghierina: va bene che non mi caghi, va bene che sia etero, va bene tutto... ma fai che non sia pure questo un altro etero che adora farselo annusare perchè io non ce la posso fare, stavolta mi impicco al cassone del cesso!... certo, non prima di avergli rigato la carena della moto eh!
postato da presea alle 13:20 - venerdì, 01 giugno 2007
Sono un frocio maschilista... è grave?
Massì detesto ogni cliscè, vado a letto con chi mi pare e brindo col mio nemico. Prendi adesso... stò qui a notte fonda a buttar giù due scemate (perchè fare il sabato sera fuori fino alle 6 del mattino sconvolge un filo il mio labile orologio biologico, e adesso non dormo nemmeno per stordimento) e tengo le gambette garbatamente accavallate... peccato che sciupi poi la graziosa posa trincando a canna dalla boccia di Vodka.
Quindi, all'alto della mia ricercata incoerenza, mi concedo il lusso di ogni luogo comune...
Detesto le bambine... in realtà aborro ogni creatura umanoide almeno sotto i 14 anni e spesso nemmeno l'età motorinabile salva molti individui dal mio acido dissenso.
Detesto le ragazze ricche... è così esoso spiegargli che il cervello non è in vendita.
Detesto le ragazze sempre svampitamente allegre... nun c'avete proprio un cazzo da ridere.
Detesto la freanch manicure delle donne... quegli zoccoli squadrati alle estremità delle vostre falangette non vengono dipinti color gesso per sobrietà, ma perchè possono al massimo intonarsi alla piastrelle di un cesso.
Detesto la donna media in ballerine e shorts... ma chère, torna fra almeno 15 cm e due buondì al giorno di meno se non vuoi che così conciata il tuo deretano collida il suolo... o alternativamente vestiti bene.
Detesto le donne che vogliono esserti simpatiche a tutti i costi... ah Giorgia, ma che te lo devo rigare sulla portiera dell'auto "mi stai sul cazzo!"?
Detesto le donne che vogliono un amico gay perchè "sono così carini"... whè, figlia delle falde del Chilimangiaro, ma suka!... carinamente eh.
Detesto le donne al volante... costituiscono l'unica legge di incompetenza galattiche che non presenta eccezione a confermarne la regola.
Detesto la mia shampista... ti ho detto che è fredda cazzo!
C'è però da dire una cosa, la donna è complessa, inutilmente complessa... forse inutile e basta, ma è stata svezzata a Piccole Donne e Maria de Filippi... insomma c'ha le palle quando servono.
Alla resa dei conti la donna alza la testa, rimedia il suo quarto d'ora di gloria, pive nel sacco e poi a casa.
L'uomo "medio" no! E' un cagasotto patentato... basta col wrestling in tv, andiamo al concreto!
E' impossibile parlare con gli uomini... fuggiranno.
Ma come fai a dire ad un uomo che un tempo lo hai amato e adesso non ti fa che tenerezza? ...fuggirà.
Ma come fai a dire ad un uomo che il suo sprezzo virile non ti fa rabbia ma solo compassione? ...fuggirà.
Ma come fai a dire addio ad un uomo se mai ricordi essere stato tuo? ...fuggirà.
Tributo allora un'opologia al silenzio... e volemose bene.
'notte
postato da presea alle 02:08 - martedì, 17 aprile 2007